RICHIESTE DI ANNULLAMENTO ORDINI DAL PORTOGALLO

I provvedimenti statali di limitazione della circolazione delle persone dettati dall'attuale emergenza sanitaria hanno determinato irregolarità e/o sospensione totale di attività produttive in quasi tutti i paesi europei, incluso il Portogallo, nel quale lo stato di emergenza è stato dichiarato ieri con Decreto do Presidente da República n.º 14-A/2020 e pubblicato sul Diário da República n.º 55/2020, 3º Suplemento, Série I de 2020-03-18 (https://dre.pt/web/guest/home/-/dre/130399862/details/maximized?serie=I&day=2020-03-18&date=2020-03-01), mentre nel comune di Ovar, facente parte del Distretto di Aveiro, in cui è collocata una parte importante dell’industria calzaturiera portoghese (ad es. Oliveira de Azeméis) oggi è stato proclamato lo stato di calamità vero e proprio (v. Resolução do Conselho de Ministros n.º 10-D/2020 - Diário da República n.º 56/2020, 1º Suplemento, Série I de 2020-03-19) e decretata la chiusura degli stabilimenti industriali.

Questo tipo di provvedimento risulta esser stato assunto solo in relazione a precise aree geografiche, le c.d. zone rosse.

Questa situazione può esonerare l'operatore portoghese - soprattutto se allocato nel territorio di Aveiro - dall'adempimento degli obblighi connessi ai contratti di compravendita stipulati, invocando l'operatività della clausola di forza maggiore?

Nel caso, frequente in cui tali contratti siano stipulati dall'incrocio di ordini (encomendas) e conferme, il contratto è regolata dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Contratti di Compravendita Internazionale di Merci (CIGS), adottata a Vienna l'11 aprile 1980, in forza del rinvio operatovi dalla legge italiana, applicabile al contratto ai sensi dell’art. 4 del REGOLAMENTO (CE) N. 593/2008 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 17 giugno 2008 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali (Roma I).

L’art. 53 CISG stabilisce che il compratore ha l'obbligo di pagare il prezzo dei beni e di prenderli in consegna.

L’art. 79 CIGS decreta che una parte non è responsabile per l'inadempimento di una delle sue obbligazioni se prova che l'inadempimento era dovuto ad un impedimento derivante da circostanze estranee alla sua sfera di controllo, e che non era ragionevolmente tenuto a prevedere al momento della conclusione del contratto o ad evitare o a superarne le conseguenze.

L'esonero di responsabilità previsto da questo articolo produce effetto per il periodo nel quale l'impedimento sussiste.

La parte che non adempie deve dare all'altra parte avviso dell'impedimento e degli effetti di questo sulla sua capacità di adempiere.

Se il cliente non si trova in una zona rossa la decisione di non prendere in consegna le merci con motivazioni genericamente riferite al Covid-19 difficilmente rientra nel campo d’applicazione dell’art. 79.

Appare consigliabile, in ogni caso, riscontrare eventuali comunicazione di clienti extra zone rosse con precise richieste di informazioni, anche agli eventuali agenti di zona, sull’avvenuta cessazione o meno dell’attività.

Cordiali saluti

Fucecchio, 19.03.2020

Avv. Roberto Casella

Contatti

Via Giotto di Bondone 13 - 50054 Fucecchio (FI)
Telefono 0571 20031
Fax 0571 246893
emailE-mail: info@studiolegaletoscana.com