Contratti nella filiera della moda - Subfornitura - Abuso di posizione dominante

Secondo una recente pronuncia del Tribunale di Milano, in materia di abuso di posizione dominante, l’art. 9 L. n. 192/1998 (http://www.agcm.it/normativa/concorrenza/5795-legge-18-giugno-1998-n-192-art-9-abuso-di-dipendenza-economica-disciplina-della-subfornitura-nelle-attivita-produttive.html) si applica a tutti i rapporti di collaborazione tra imprese, nelle fasi della produzione e/o della distribuzione.
Il primo e principale sintomo di dipendenza economica, per il Tribunale meneghino, è rappresentato dall'esecuzione da parte dell’imprenditore debole di una serie di investimenti specifici (relational specific investments) nell’ottica di far fronte agli impegni contrattuali assunti con l’imprenditore forte. L’imprenditore debole si trova così esposto al ricatto (hold up) dell’imprenditore forte, giacché la minaccia di interruzione del rapporto lo costringe a proseguirlo accettando condizioni inique, di fronte all'eventualità di non riuscire ad ammortizzare gli investimenti che ha fatto nel tempo, o di dover affrontare dei costi elevati per la loro riconversione. Si tratta di una situazione che potrebbe essere ravvisabile in relazioni contrattuali con le grandi case di moda.

Roberto Casella

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